Il
premio prende il nome dall’artista scomparsa nel 2004.
Amata allieva di Clotilde e Alexandre Sakharoff, si è
formata nella danza con Elsa
Piperno e Joseph
Fontano a Roma, Rosella Hightower a Cannes, alla London
Contemporary Dance School diretta da Robert Cohan
e a Los Angeles con la coreografa americana Minsa Craig
Burri.
Ha
fondato la compagnia Alef con Rossella Fiumi, Lipika
Danza, ed infine Balletto ’90 con Giancarlo Vantaggio,
compagnia nella quale, dal 1991 all'estate 2004 ha
creato spettacoli di successo come: "Streghe, Vittime e
Regine", "Novecento Suite", "Toccata di fuoco", "Caffé
la luna"e "Tota Passio".
Il
suo amore per la danza si è espresso in ogni aspetto del
vivere, producendo importanti risultati nell'ambito
delle attività per il sostegno e la diffusione dell'arte
coreutica. Ricordiamo ad esempio il
primo Annuario
Italiano della Danza, nel 1995, edito dal CIDIM-UNESCO e
curato dallo IALS e il progetto DanzalnVideo,
presso la Discoteca di Stato di Roma, Ministero per í
Beni Culturali.
Una
spiccata capacità didattica le ha consentito di
sviluppare fertili rapporti con i giovani, ai quali ha
fatto conoscere la potenzialità del linguaggio
coreutico, anche al di là dei fini professionali. E’
così che dal 1994 ha guidato gli allievi dell’Accademia
di Moda e Costume di Roma e ha creato il "Progetto
Ottavo Teatro", con un gruppo di ragazzi portatori di
handicap all’interno del Laboratorio Teatrale Integrato
dell’Opera Sante de Sanctis di Roma, un’importante
occasione di crescita e di scambio in ambito artistico,
così come in quello sociale ed educativo.
Dal
1987 al 1996 è stata membro della commissione musica e
danza del Dipartimento Spettacolo del Ministero dei Beni
Culturali, Anita si è mossa, infatti, parallelamente
nell’ambito artistico e in quello istituzionale,
portandovi una propria esperienza, come lei diceva di
"diversa", ovvero di una donna che non si piega alle
ragioni pure e semplici della convenienza e delle
consuetudini.
Artista a tutto tondo, di grande carisma e contagiante
comunicatività, Anita Bucchi ha incarnato un singolare e
raro modelli, prezioso riferimento nel panorama sociale
contemporaneo.